0

In questo periodo di emergenza sanitaria internazionale, le Mascherine di protezione al Covid-19 sono spesso oggetto di discussione.Sia in merito alla reale capacità di contenere la diffusione del virus, sia alla loro necessità di utilizzo da parte della popolazione.Una ricerca su Nature Medicine condotta prima della pandemia dimostra l’efficacia delle mascherine chirurgiche nel ridurre l’emissione di particelle di virus influenzali e di Coronavirus stagionali.

Mascherine di protezione: un tema discusso

Le nuove informazioni che si aggiungono giorno dopo giorno confermano che le mascherine di protezione sono anch’esse un ‘presidio’ utile a migliorare la nostra capacità di difesa. Stavolta a fornire altri dati a riguardo è uno studio pubblicato su ‘Nature Medicine’ e condotto dal team di Nancy Leung e Benjamin Cowling del Centro collaboratore dell’Oms per l’epidemiologia e il controllo delle malattie infettive dell’Università di Hong Kong. Nello studio viene valutata la presenza di virus nelle goccioline di saliva di varia grandezza rilasciate nell’aria da pazienti affetti da diverse malattie respiratorie di origine virale. Fra i virus considerati, c’erano anche i coronavirus precedenti al Sars-CoV-2, responsabili di forme respiratorie meno gravi.

Sono stati esaminati 3.363 individui arruolandone poi 246 che hanno fornito campioni di respiro espirato. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: 122 (50%) non hanno indossato la maschera di protezione durante la prima raccolta del respiro espirato e 124 (50%) invece l’hanno messa. Per avvicinarsi il più possibile a una situazione reale, a chi portava la mascherina è stato chiesto di indossarla da soli per poter prendere in considerazione anche la possibilità di un suo errato posizionamento. Poi gli è stato chiesto di respirare in una macchina – la Gesundheit II – per confrontare la quantità relativa di virus nell’espirato con o senza mascherina.

Le mascherine sono efficaci?

Mediante un test molecolare che serve a dimostrare la presenza del virus, nel 50% dei partecipanti sono state rilevate le infezioni di almeno un virus respiratorio. Di questi 123 partecipanti, 111 (90%) sono stati infettati da coronavirus umano (stagionale) (n = 17), virus influenzale (n = 43) o rinovirus (n = 54). Questi 111 partecipanti sono stati al centro delle analisi dei ricercatori. In particolare, per quel che riguarda i coronavirus stagionali (quindi non quello della pandemia), lo studio ha dimostrato una particolare efficacia nel limitare la loro emissione nei pazienti che indossavano la mascherina di protezione. Chi la indossava, non emetteva il virus né nelle goccioline più grandi che in aerosol, cioè il normale atto del respirare. Al contrario, invece, un effetto molto inferiore è stato riscontrato per i virus influenzali e per i rhinovirus responsabili del raffreddore. In particolar modo, questi virus erano riscontrabili nelle secrezioni più piccole anche in chi portava la mascherina.

La mascherina di protezione riduce il rischio di trasmissionemascherine di protezione

Il limite principale di questo studio è legato al fatto che, pur includendo coronavirus, non studia pazienti affetti da Covid-19. Una generalizzazione assoluta per il Sars-CoV-2 non è quindi possibile. “Sono necessarie ulteriori ricerche per capire se le maschere possono specificamente impedire la trasmissione di Sars-CoV-2“, hanno detto gli scienziati. Ma, intanto, per precauzione meglio indossare la mascherina? “Questo studio è interessante perché dimostra come l’uso della mascherina chirurgica sia in grado di ridurre significativamente l’emissione, sia con il semplice respiro che con colpi di tosse o starnuti, di droplets contenenti Coronavirus”, afferma Massimo Andreoni, virologo del Policlinico Tor Vergata e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive che aggiunge: “Lo studio ha analizzato anche la capacità della mascherina chirurgica di bloccare l’eventuale liberazione di aerosol, cioè di particelle emesse con il respiro contenenti virus ma più piccole (minore di 5 micron) di quelle emesse con goccioline di saliva (droplets 5-10 micron)”.

Quindi, anche se lo studio non ha esaminato nello specifico il grado di protezione nei confronti di Covid 19, ci chiarisce le idee sull’effettiva utilità di indossare le mascherine: “I ricercatori – puntualizza Andreoni – hanno studiato i coronavirus stagionali del tutto simili per dimensione a quello della pandemia e hanno confermato in modo inequivocabile l’efficacia della mascherina chirurgica nel ridurre sostanzialmente il rischio di trasmissione virale”

I dispositivi di protezione individuale (DPI) come le mascherine chirurgiche e le mascherine FFP2 distribuite da Protezione Covid-19.com sono dispositivi a norma europea certificati CE in grado di aiutare a contenere la diffusione del Coronavirus. Se tutte le persone indossassero le mascherine, come fanno i Cinesi, la pandemia verrebbe contenuta anche da noi. Nel rispetto di noi stessi, dei nostri cari e di tutti, indossare una mascherina di protezione è un gesto di civiltà e rispetto per i piu’ deboli, oltre a mantenere la distanza sociale e a seguire le indicazioni delle accresciute norme igieniche.

PHe Protezione Individuale
BSALEIT SRL
Via Ulrico Hoepli 3 – 20121 Milano
E-mail: info@bsale.it